Notaio Nicola Bruno

Famiglia

Terza età

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Anziani e gestione patrimoniale

In Italia il processo di invecchiamento colpisce tutte le regioni anche se con intensità differenti. L’Istat prevede un picco di invecchiamento che colpirà l’Italia nel 2045-50, quando si riscontrerà una quota di ultrasessantacinquenni vicina al 34%.

Spesso gli anziani possono avere bisogno di una maggiore liquidità di denaro, per far fronte alle necessità quotidiane o cure mediche, oppure di assistenza sia morale che materiale.

Gli strumenti giuridici a disposizione della terza età per la gestione patrimoniale dei propri beni, al fine di assicurare alle persone anziane una vecchiaia serena e dignitosa.

Rendita vitalizia

Le persone anziane possono avere bisogno di ricevere una prestazione vitalizia di denaro, periodica e continuativa, in cambio del trasferimento di un bene mobile, immobile o della cessione di un capitale, traendo beneficio dalle somme ricevute e reimpiegandole per le proprie necessità.

La rendita vitalizia è il contratto con il quale un soggetto (vitaliziante) si obbliga a corrispondere a un altro soggetto (vitaliziato) una prestazione periodica di una somma di denaro o di una certa quantità di altre cose fungibili (la rendita), per tutta la durata della vita del beneficiario della rendita o di una o più persone indicate.

La rendita può essere costituita anche a favore di più persone, può essere costituita a favore di un terzo e costituita a titolo oneroso, o per donazione o per testamento.

Prestito vitalizio ipotecario

Il prestito vitalizio ipotecario è un finanziamento concesso da banche o intermediari finanziari a persone di età superiore ai 60 anni; è garantito dall’ipoteca su un immobile residenziale solitamente di proprietà dell’anziano a garanzia della restituzione del prestito, degli interessi e delle spese.

Se la persona che richiede il prestito è coniugata o costituente l’unione civile o convivente more uxorio da almeno 5 anni e l’immobile da ipotecare in garanzia del P.V.I. costituisce la residenza di entrambi i coniugi o costituenti l’unione civile o conviventi, il contratto deve essere sottoscritto da entrambi, a condizione che anche l’altro partner abbia compiuto 60 anni.

Conseguentemente resta privo di tutela il coniuge o il costituente l’unione civile o il convivente more uxorio che al momento della stipula del contratto non abbia compiuto 60 anni.

Contratti di mantenimento

Spesso gli anziani hanno bisogno di ricevere prestazioni dall’assistenza materiale a quella morale, vita natural durante, in cambio della cessione di un immobile o della cessione di un capitale.

Il contratto di mantenimento consente di ricevere assistenza a fronte della cessione di beni mobili, immobili o di capitale. Potrà essere pattuito l’obbligo di provvedere a tutte le necessità per garantire il tenore di vita abituale, fornendo vitto, alloggio, vestiario, cure mediche e altro, oppure assumere solo alcuni di tali obblighi.

Questo contratto trova larga diffusione pratica in quanto utile a soddisfare reali e specifiche esigenze delle parti e in particolare del destinatario della prestazione assistenziale, spesso persona anziana e non più autosufficiente.

Donazione

La donazione con onere di assistenza o donazione modale con la quale, donando la propria abitazione, l’anziano pone un onere di assistenza e/o mantenimento a carico del donatario.

Il contenuto viene stabilito secondo le proprie necessità, ma il donatario è tenuto all’adempimento dell’onere entro i limiti del valore della cosa donata.

È opportuno quindi farsi consigliare dal Notaio, che potrà indicare le soluzioni giuridiche più adatte ad evitare futuri, dolorosi contenziosi familiari e rilevanti problemi di commerciabilità dei beni donati.

Vendita nuda proprietà con riserva di usufrutto

La vendita della nuda proprietà con riserva di usufrutto consente alla persona anziana di vendere l’immobile e di continuare a vivere nella sua casa e godere dei proventi derivanti da una eventuale locazione per tutta la sua vita o per un periodo definito, ottenendo nel contempo una liquidità immediata proveniente dalla vendita.

Il diritto di “piena” proprietà attribuisce al titolare le più ampie facoltà su un suo bene, nel rispetto dei limiti imposti dalla legge. Fa parte della categoria dei diritti reali. Esso può essere limitato nel suo godimento da altri diritti di cui sono titolari altri soggetti.

Tra questi diritti si colloca il diritto di usufrutto. Il titolare della piena proprietà può vendere la nuda proprietà di un bene riservandosi l’usufrutto per tutta la durata della sua vita (usufrutto vitalizio) o per un certo numero di anni.

Famiglia

Vincoli familiari, disabilità, minori, unioni

Durante il percorso di vita di una famiglia sono tanti i momenti in cui le persone che la compongono possono avere bisogno di un intervento notarile e lo Studio Notaio Bruno garantisce un servizio di assistenza per tutto quello che riguarda il diritto di famiglia.

Anziani e patrimonio

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