Notaio Nicola Bruno

Immaginare il futuro di una famiglia e di un patrimonio: perché è importante con anticipo e consapevolezza.

La perdita di una persona cara è un momento difficile emotivamente e non è sempre facile mantenere la lucidità mentale necessaria per prendere decisioni importanti come quelle relative al patrimonio di famiglia, per questo è molto importante muoversi con anticipo e pianificare.

IL TESTAMENTO

Il testamento è uno strumento dal potere non sempre adeguatamente valutato: trattasi infatti di un documento estremamente importante: con il testamento, la volontà del testatore viene prima della Legge.

Si dice “Testamento” l’atto con il quale una persona fisica dispone la devoluzione delle proprie sostanze per il tempo in cui avrà cessato di vivere.

Il testamento ha un contenuto essenzialmente patrimoniale ma può contenere anche informazioni di tipo diverso; per esempio è possibile disporre la propria volontà di essere cremati o compere il riconoscimento di un figlio naturale.

Il testamento è un atto unilaterale, nel quale cioè viene espressa la volontà del solo soggetto che intende disporre delle proprie sostanze, e a forma vincolata, cioè ammesso solo se redatto secondo le modalità imposte dalla legge. In particolare il testamento può essere di tipo olografo, pubblico o segreto.

Perché un testamento sia valido è necessario che il testatore, al momento della redazione del documento, sia maggiorenne, non sia legalmente incapace e sia capace di intendere e di volere.

Il testamento non è irreversibile: la legge consente che il testatore possa cambiare la propria volontà fino all’ultimo minuto della sua vita e tale revoca può avvenire sia in forma esplicita che in forma tacita e cioè redigendo un nuovo testamento che sia in tutto o in parte incompatibile con il testamento precedente che, in questo caso, deve intendersi in tutto o in parte abrogato.

Il testamento OLOGRAFO è la forma più facile, economica e richiede solo tre requisiti:

  • Che il testo sia scritto per intero a mano dal testatore
  • Che il testatore scriva la data in cui redige il testamento
  • Che il testatore apponga la propria firma alla fine delle sue disposizioni.

Se in questo modo il processo è molto semplice, d’altro canto si pongono alcuni punti critici.

Senza la guida di uno specialista il rischio è di indicare volontà poco chiare che possano dare adito a diverse interpretazioni e possibili discussioni tra gli eredi, con l’eventuale che, alla fine, le volontà del testatore non siano rispettate.

Anche se si tratta di testamento olografo è molto opportuno chiedere consiglio a un Notaio.

Inoltre, dove cercare il testamento una volta defunto il testatore? Occorre porsi il problema della conservazione del testamento e del fatto che, oltre ad essere rintracciabile dopo la morte, esso non finisca nella mani di qualcuno che non ha interesse a far rispettare tali volontà perché non costituiscono per lui un vantaggio.

Al problema della conservazione del testamento olografo si è ovviato da poco in quanto dal 6 novembre 2023 è diventato operativo il Registro Volontario dei Testamenti Olografi, realizzato dal Consiglio Nazionale del Notariato (tramite la Notartel Spa – società informatica del Notariato) che permette di raccogliere e ricercare i dati dei testamenti olografi depositati fiduciariamente presso i notai in tutta Italia che aderiscono al servizio. Lo strumento tecnologico messo a punto dal Notariato permette di digitalizzare le procedure di deposito e conservazione dei testamenti olografi e semplificare la vita dei cittadini nella loro ricerca, migliorando l’iter di conoscibilità di tali documenti, oggi difficilmente reperibili da parte dei cittadini e di altri soggetti qualificati (es. magistrati), garantendo inoltre sicurezza nella conservazione dei dati e delle informazioni.

I cittadini (congiunti o persone interessate) in possesso di un certificato di morte possono richiedere a qualsiasi notaio effettuare la ricerca del testamento a cui sono interessati (è possibile richiedere ad esempio a un notaio di Palermo se un soggetto deceduto che viveva a Trento ha depositato fiduciariamente un testamento presso un notaio in tutta Italia) .

Nel caso di reperimento di un testamento olografo presso un determinato notaio, a questi arriverà in automatico la comunicazione relativa alla ricerca effettuata che lo informerà sul fatto che il testatore è deceduto e che qualcuno, interessato alla pubblicazione del testamento, ha effettuato la ricerca.

Alcuni svantaggi del testamento olografo:

  • possibilità di distruzione ad opera di terzi;
  • possibilità di smarrimento;
  • possibilità di errori;
  • possibilità di falsificazioni;
  • possibilità di contestazioni circa l’autenticità del documento;
  • difficoltà di interpretazione in caso di disposizioni particolarmente complesse.

Al fine di evitare tali problematiche, è possibile fare ricorso al testamento per atto di notaio: cioè il testamento pubblico che viene ricevuto dal notaio in presenza di due testimoni e presenta notevoli vantaggi:

  • rigoroso accertamento della volontà del testatore;
  • nessuna possibilità di smarrimento o sottrazione;
  • forza probatoria tipica dell’atto pubblico;
  • garanzia di conformità all’ordinamento giuridico;
  • possibilità di utilizzo anche da parte di chi non potrebbe ricorrere al testamento olografo, quali ad esempio analfabeti, stranieri o impossibilitati a scrivere;
  • conservazione nel tempo.

A differenza di quanto si può pensare a causa dell’aggettivo ‘pubblico’ , nessun dettaglio viene rivelato o divulgato – si tratta di Testamento Pubblico in quanto redatto da un Pubblico Ufficiale, il Notaio, che garantisce estrema riservatezza sia circa la redazione del testamento, sia circa i contenuti.

Il testamento SEGRETO è invece un foglio scritto a mano o a macchina dal testatore che viene consegnato in busta chiusa al Notaio, il quale lo conserva garantendo totale riservatezza.

Per reperire un testamento pubblico, occorre mettersi in contatto con il Notaio depositario oppure, nel caso in cui questi abbia cessato l’attività, bisogna interpellare l’Archivio Notarile distrettuale di riferimento.

E’ possibile inoltre consultare il Registro generale dei Testamenti, che consente di sapere se una persona deceduta abbia fatto testamento in Italia o in uno degli stati aderenti – presso questo registro è possibile avere notizie solo relativamente a testamenti pubblici e testamenti olografi e segreti depositati presso Notai con appositi Atti di Deposito.

SUCCESSIONE LEGITTIMA O TESTAMENTARIA?

Con il decesso di una persona che non disciplina la sua eredità con testamento, è la legge che dispone la ripartizione del patrimonio tra i familiari, tramite una regola che presuppone che questi volesse lasciare l’eredità ai suoi più stretti familiari.

Con il testamento è possibile, per esempio, privilegiare uno dei figli, tuttavia occorre tenere conto del fatto che la legge prevede che, a certi familiari stretti, detti appunto legittimari, non si può  lasciare un valore inferiore alla cosiddetta quota di legittima, anche contro un’eventuale volontà del defunto espressa per testamento. Questi soggetti sono i discendenti (figli e nipoti), gli ascendenti (genitori, nonni, e così via) e il coniuge.

A seconda della esistenza o meno di tali soggetti al momento del decesso, o di alcuni soltanto di essi, la legge prevede, con calcoli a volte molto complicati, quale sia la quota di eredità riservata a costoro, considerando anche i debiti del defunto ed eventuali donazioni da lui effettuate in vita, e quale sia, quindi, la quota di eredità (disponibile) di cui il testatore può disporre liberamente a favore di chi vuole.

C’è, quindi, un limite alla libertà di fare testamento: se il testamento lede i diritti di un legittimario, questo potrà agire in giudizio per renderlo inefficace.

Che cos’è il Legato? È la disposizione di un singolo diritto a vantaggio di un dato soggetto, che può anche essere un erede ma che di solito è estraneo alla cerchia degli eredi. Il legatario a differenza dell’erede non risponde dei debiti ereditari.

Nel caso della persona convivente non coniugata, l’attribuzione di un legato è uno dei metodi per attribuire diritti ereditari a un soggetto che altrimenti non percepirebbe nulla. Nessun diritto ereditario infatti sorge da un rapporto di convivenza: quindi il convivente superstite non è compreso tra gli eredi legittimi, né tra i legittimari. Se, come detto, il convivente di fatto non matura diritti successori in caso di morte dell’altro convivente, qualora però la convivenza si svolgesse in una abitazione di titolarità del convivente defunto, il superstite matura in ogni caso un diritto di abitazione di durata biennale; se tuttavia la convivenza perdurasse da oltre due anni, questo diritto di abitazione vige per un periodo pari alla durata della convivenza, ma non superiore però a 5 anni (se il convivente superstite abbia figli minori o disabili, dura almeno 3 anni).

La Successione si apre al momento della morte della persona. Coincide con il giorno della morte ed è il momento a partire dal quale si ha la trasmissione dei diritti ereditari e decorrono di regola i termini per l’esecuzione delle formalità previste dalla normativa.

Il luogo cui si fa riferimento per l’apertura della successione è quello dell’ultimo domicilio, informazione molto rilevante per individuare gli uffici competenti a eseguire gli adempimenti previsti dalla normativa.

L’oggetto della successione è l’intero patrimonio del defunto.

Al momento della morte del testatore, chi sia in possesso di un testamento olografo affidatogli in custodia, è obbligato a presentarlo in originale a un Notaio per la Pubblicazione. Nel caso in cui tale testamento sia stato depositato fiduciariamente a un Notaio, sarà lui stesso a procedere con la pubblicazione, su richiesta degli interessati e previa presentazione di un Certificato di Morte.

Per la pubblicazione del testamento non è necessario che siano presenti tutti gli eredi ma è sufficiente la presenza di un solo richiedente, non necessariamente erede.

Come funziona in Europa

Per agevolare la conoscenza delle differenti norme che regolano le successioni in Europa, il Consiglio dei Notariati d’Europa (CNUE), con il supporto della Commissione Europea, ha creato il sito www.successions-europe.eu nelle 23 lingue ufficiali dei 28 paesi membri dell’Unione europea. Nel sito, le informazioni necessarie per seguire e comprendere qualsiasi vicenda legata ad una successione, in qualsiasi paese europeo essa si svolga.

INFORMAZIONI UTILI:

E’ possibile pubblicare la fotocopia di un testamento? No, la fotocopia non ha alcune valore

Che documenti occorrono per la pubblicazione? Testamento in originale, Estratto per riassunto dell’atto di morte del defunto che si richiede al Comune del luogo dove è avvenuto il decesso.

E’ valido il testamento senza data? Il testamento privo di data è annullabile

E’ obbligatorio pubblicare il testamento olografo? Il Codice Civile dispone espressamente che “chiunque sia in possesso di un testamento olografo deve presentarlo ad un notaio per la pubblicazione”.

Due coniugi senza figli possono disporre l’uno a favore dell’altro? Si,  è consentito che due o più persone , in atti separati, dispongano l’una in favore dell’altra. E’ nullo invece il testamento reciproco con il quale nello stesso atto due persone dispongano l’una in favore dell’altra.


IL RUOLO DEL NOTAIO

È fondamentale, quindi, in questi casi rivolgersi al Notaio per evitare futuri, dolorosi contenziosi familiari e, soprattutto, problemi di commerciabilità per i beni oggetto del testamento. Grazie alla specifica competenza in materia successoria, il Notaio potrà suggerire, in caso di testamento pubblico, le soluzioni migliori per raggiungere  il risultato voluto dal testatore, nel rispetto della normativa vigente, evitando eventuali  clausole o disposizioni nulle perché in contrasto con le norme di legge.